venerdì 6 maggio 2016








Titolo libro: NALTATIS IL SENTIERO DEGLI DEI
Casa editrice: I DONI DELLE MUSE (marzo 2015

Premessa
Non sono un esperto del genere letterario Fantasy quindi le mie osservazioni devono essere lette come "considerazioni a caldo".

Autore/autrice
La scrittrice Eleonora Pescarolo ha talento. Giovane (classe 1992), laureata in Archeologia del Vicino Oriente presso l'Università di Venezia, abita a Solesino (Padova).
La Dott.ssa Pescarolo ha talento, è una scrittrice-narratrice di tutto rispetto.

Trama
DALLA QUARTA DI COPERTINA
In un mondo consumato dalla devastazione della guerra civile, ormai dimenticato dagli dei che dovevano custodirlo, qualcosa si sta risvegliando per portare una nuova speranza. Le parole di una veggente in grado di leggere nella trama della realtà e di essere voce dell’equilibrio infranto, rivelano che arriverà presto una donna in fuga e sarà la chiave per la riconquista della libertà. Ognuno dei protagonisti è chiamato a scegliere il proprio destino, in un’ambientazione suggestiva che ricorda i poemi dell’epica classica, poiché la storia e la tradizione dell’Isola Immortale potrebbero presto smarrirsi nell’ oblio e nell’ angoscia insieme al ricordo della propria umanità.

Punti di forza
1) coralità nella costruzione della trama
2) Preparazione storico-etnografica (davvero molto apprezzabile l'appendice al volume riportante una serie di riferimenti mitologici - assoluta capacità di generare un mondo culturale)
3) Attenzione stilistica (si percepisce che il romanzo è il frutto di svariate riscritture)
Punti di debolezza
-    il primo capitolo presenta alcuni aspetti nella costruzione del periodo che rendono un po' farraginosa la lettura (dal capitolo secondo la maturità e la sicurezza della giovane scrittrice trasformano la narrazione in un'esperienza scorrevole e piacevole)
-    Originalità : la mitologia, le leggende, la filmografia fantasy, l'opera di Tolkien, la riflessione di Propp, i fumetti, la tradizione spesso dimenticata dei Librigame, il mondo del Dungeons and Dragons...tutto ciò  rende un'impresa non semplice costruire una trama avvincente ed inedita

Osservazioni
Se non lo si conosce già suggerisco la lettura dell'opera di Mervyn Peacke (ed . Adelphi), potrebbe regalare spunti interessanti

Considerazioni finali
Sono nato a Este (Pd) nel 1977. Nell'estate del 1993 o 1994 andai in vacanza con amici a Rimini. Era il periodo conclusivo della Rimini tondelliana, la fine del mondo delle discoteche vicine al Grand Hotel, della prostituzione sul lungomare , delle risse nei bar ecc... Paradossalmente in quel pianeta vacanziero romagnolo (la Puglia, oggi località alla moda, non si sapeva neanche dove fosse) c'erano ovunque librerie stracolme di volumi a basso costo o super scontati. Io e gli amici di allora, fanatici bibliofili, trascorrevamo ore e ore fra gli scaffali a "spulciare" testi poco noti. Inutile aggiungere che le ragazze non ci filavano per niente. Una sera facemmo una considerazione: non c'erano scrittrici o scrittori fantasy italiani in tutte quelle librerie. Nel 2004 con enorme stupore mi accorsi che la lacuna era stata colmata da Licia Troisi. Facendo un confronto "a pelle" fra la prima opera della Troisi e la prima opera Pescarolo emerge secondo me un semplice dato di fatto. La Troisi ha scritto una favoletta, la  Pescarolo ha costruito una storia fondata culturalmente. La Troisi ha scritto un libro capace soltanto di intrattenere ,mentre il volume della Pescarolo fa riflettere.
La Pescarolo è una scrittrice sulla quale scommettere.