sabato 4 giugno 2011

Imparare a essere se stessi


Scrivo questo post accompagnato dalla "Lacrimosa" di Preisner.
Le foto sono state fatte qualche settimana fa, ormai. Volevo recuperare l'antica intimità della fotofrafia, della mia fotografia: io e la macchina fotografica tanto amata.

La vita ci travolge, ci allontana, ci avvicina - ci trascina. Avevo dimenticato cosa volesse dire fare autoritratti senza avere il timore di avere un'idea banale, e non creare nulla che "valesse". L'arte è un gioco. Non bisognerebbe mai dimenticarlo. Nel gioco siamo noi stessi e il risultato sarà sicuramente carico di significato. Riuscite a vedere qualche emozione?


 
Trovate il vostro mondo, la vostra affinità e lasciatevi andare. Esprimetevi senza pensare alla perfezione, al risultato, alla bellezza formale che di solito vorreste: siete solo voi e la vostra arte. Libertà nel gioco dell'arte.

Le foto non saranno degne di una mostra, ma rivedendole nella loro semplicità penso che quel giorno io sono stato me stesso, un po' più di quanto non lo fossi stato nei  mesi precedenti.


Ora, per concludere questo breve post un po' senza senso, un po' impulsivo, aggiungo il mio ultimo autoritratto... ispirato dalla stessa Lacrimosa:


Foto e post di Gabriele Guerra

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